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I giganti della Sila

%vacanze %calabriaDintorni di Camigliatello Silano


 

Se siete alloggiati in un albergo di Camigliatello Silano potete visitare le località di Moccone e Fago del Soldato percorrendo solo pochi minuti in auto. Inoltre, di seguito, vi proponiamo tre itinerari attraverso i quali potrete raggiungere alcune tra le più importanti località turistiche della Sila.

Riserva del Fallistro – Silvana Mansio

Se, partendo da Camigliatello Silano, si percorre la strada statale a scorrimento veloce n. 107 verso San Giovanni in Fiore, dopo pochi chilometri si arriva a Croce di Magara. A un chilometro da Croce di Magara si trova la Riserva Naturale del Fallistro dove vegetano dei pini ultracentenari conosciuti come i “Giganti della Sila”.
Questa riserva biogenetica, istituita con Decreto Ministeriale n. 426 del 21 luglio 1987, si estende per 5,44 ha ad una quota media di 1.420 metri slm. E’ un’area protetta destinata allo studio, alla ricerca e alla conservazione genetica del Pino laricio, testimonianza dell’antico paesaggio silano. E’ consentita la visita a piedi, lungo un percorso obbligato, nei mesi compresi tra giugno ed ottobre.
La Riserva è caratterizzata da una vegetazione in cui i pini laricio ultracentenari sono predominanti sul pioppo tremulo, sul faggio e sull’acero montano. Si stima che la pineta sia stata impiantata circa 350 anni fa tra il 1620 ed il 1650. Le piante più vecchie, 52 pini laricio e 7 aceri montani, sono state tutte numerate e classificate. I diametri del loro fusto, misurati a 130 cm. dal suolo, sono compresi tra i 71 e i 187 centimetri. L’altezza media di queste piante è di 35 metri, alcune sfiorano i 43 metri.
Visitati i “Giganti della Sila” si rientra nella strada statale 107 e si prosegue verso San Giovanni in Fiore. Percorsi poco più di sette chilometri si arriva al bivio di San Nicola. Proseguendo, su una strada interna, in direzione del lago Arvo, per altri tre chilometri si raggiunge Silvana Mansio.
Il Villaggio Silvana Mansio che si trova tra il monte Botte Donato e il monte Carrumangu è nato negli anni 30 ad opera dell’industriale varesino Allessandro Vannotti che gli diede l’attuale nome. Il 1932, il Vannotti edificò la piccola chiesa intitolandola a S. Allessandro Martire. Silana Mansio, non interessato da un flusso turistico di massa, è un bellissimo centro residenziale per vacanze estive d’elite. E’ un posto da visitare per la bellezza delle sue costruzioni nate in un contesto naturale incantevole.

Cupone – Fossiata

Il secondo itinerario consigliato inizia percorrendo la strada statale 177 verso il lago Cecita. Dopo pochi minuti di tragitto si arriva al lago e costeggiandolo per altri dieci minuti si raggiunge la località Cupone dove è sorto il Centro Visitatori del Parco Nazionale Area Sila Grande.
Il Centro dispone di servizi informativi, di un museo naturalistico, di una sala proiezioni, di una biblioteca e di sale mostra. All’interno dello stesso è stata realizzata un’area pic-nic, un giardino botanico ed uno geologico. Tra gli itinerari che, partendo dal Centro, attraversano le zone più belle ed interessanti del Parco, ce n’è uno didattico lungo il quale sono ubicati dei recinti faunistici dotati di opportuni osservatoi che consentono di ammirare i lupi, i cervi, i daini e i caprioli senza infastidire gli animali.
Dopo il Centro del Cupone non potete non visitare la Fossiata. E’ una località, compresa nel Parco, ricca di pini laricio e di foreste secolari dove sono abbondanti le fragole di bosco e i funghi. Per arrivarci avete due alternative: percorrere il “Sentiero 4” di circa 9 km partendo dal Centro del Cupone oppure proseguire in macchina lungo la statale 177 fino al bivio con la statale 282 per poi percorrere questa strada per pochi chilometri. Nel primo caso dovrete farvi una passeggiata di oltre cinque ore e questo è il modo più efficace per ammirare l’ambiente naturalistico del Parco.

Celico – Spezzano della Sila – Pedace

Il terzo itinerario proposto inizia percorrendo la superstrada n. 107 verso Cosenza. Dopo un quarto d’ora di viaggio si arriva a Celico (736 metri slm) la cittadina famosa per aver dato i natali al celebre Gioacchino da Fiore. Nata probabilmente prima del IX secolo ha visto la sua popolazione crescere per il sopraggiungere di numerosi profughi che sfuggivano alle incursioni dei saraceni. Il 1647 vi scoppiò una rivolta contro il Granducato di Toscana che si estese a tutti i casali di Cosenza.
A Celico si possono visitare numerose chiese. La chiesa di San Michele è ricca di due portali archiacuti, di un interno rifatto barocco con soffitto ligneo del sec. XVII. Nella chiesa di San Nicola, in quella dei Cappuccini e nella chiesetta dell’Assunta, si trovano diversi manufatti in legno opera di artigiani locali.
Nei dintorni di Celico si trovano diversi paesini: Spezzano Sila, Spezzano Piccolo, Pedace, Serra Pedace e Rovito nel cui territorio furono fucilati i fratelli Bandiera. Molti di questi paesini possono essere visitati anche con il trenino che percorre la ferrovia a scartamento ridotto che collega Camigliatello Silano a Cosenza. In alcuni giorni dell’anno, un suggestivo treno a vapore, parte da Cosenza e attraversando l’intera Sila arriva a San Giovanni in Fiore.

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